Descrizione
Il Marais è il quartiere storico di Parigi sulla Rive Droite, a cavallo del 3º e 4º arrondissement, pieno di palazzi aristocratici, piccoli musei, gallerie, boutique e stradine. È uno dei posti migliori della città dove camminare senza un programma.
Comincia da Place des Vosges, la più antica piazza progettata di Parigi, con i suoi portici di mattoni rossi. Da lì gli hôtels particuliers, i grandi palazzi cittadini, fiancheggiano le strade: Sully, Sens, Beauvais, Carnavalet, Soubise. Molti sono oggi musei, con cortili aperti al pubblico.
Il Musée Picasso si trova nell'Hôtel Salé, e il Musée Carnavalet, il museo della storia di Parigi, nel palazzo che gli dà il nome. Al margine occidentale, il Centre Pompidou, di Renzo Piano e Richard Rogers, porta una nota moderna molto diversa.
Poi c'è Rue des Rosiers, ancora un centro della Parigi ebraica, con il suo cibo kosher. Il quartiere è noto anche per le sue gallerie e per la vivace scena gay.
Le Marais significa «la palude», e molto prima dei palazzi questo era un terreno acquitrinoso fuori dalle mura, dove nel 1240 i Templari costruirono una chiesa fortificata. Poi arrivarono i re: nel 1605 Enrico IV tracciò la Place Royale, e la nobiltà lo seguì.
Per due secoli fecero a gara a chi aveva il palazzo più bello. Poi la moda si spostò altrove, la Rivoluzione cacciò gli ultimi nobili, e il Marais iniziò una vita completamente diversa, come quartiere affollato di mestieri e botteghe.
Dalla fine dell'Ottocento gli ebrei dell'Europa orientale si stabilirono intorno a Rue des Rosiers, il «Pletzl». Negli anni Cinquanta i palazzi cadevano a pezzi. Nel 1964 il ministro della cultura André Malraux fece del Marais il primo quartiere storico protetto di Francia, e iniziò il restauro. Da allora il quartiere è diventato anche la casa di atelier di moda, gallerie d'arte e ristoranti di lusso.
Comincia da Place des Vosges, la più antica piazza progettata di Parigi, con i suoi portici di mattoni rossi. Da lì gli hôtels particuliers, i grandi palazzi cittadini, fiancheggiano le strade: Sully, Sens, Beauvais, Carnavalet, Soubise. Molti sono oggi musei, con cortili aperti al pubblico.
Il Musée Picasso si trova nell'Hôtel Salé, e il Musée Carnavalet, il museo della storia di Parigi, nel palazzo che gli dà il nome. Al margine occidentale, il Centre Pompidou, di Renzo Piano e Richard Rogers, porta una nota moderna molto diversa.
Poi c'è Rue des Rosiers, ancora un centro della Parigi ebraica, con il suo cibo kosher. Il quartiere è noto anche per le sue gallerie e per la vivace scena gay.
Le Marais significa «la palude», e molto prima dei palazzi questo era un terreno acquitrinoso fuori dalle mura, dove nel 1240 i Templari costruirono una chiesa fortificata. Poi arrivarono i re: nel 1605 Enrico IV tracciò la Place Royale, e la nobiltà lo seguì.
Per due secoli fecero a gara a chi aveva il palazzo più bello. Poi la moda si spostò altrove, la Rivoluzione cacciò gli ultimi nobili, e il Marais iniziò una vita completamente diversa, come quartiere affollato di mestieri e botteghe.
Dalla fine dell'Ottocento gli ebrei dell'Europa orientale si stabilirono intorno a Rue des Rosiers, il «Pletzl». Negli anni Cinquanta i palazzi cadevano a pezzi. Nel 1964 il ministro della cultura André Malraux fece del Marais il primo quartiere storico protetto di Francia, e iniziò il restauro. Da allora il quartiere è diventato anche la casa di atelier di moda, gallerie d'arte e ristoranti di lusso.