Descrizione
La Madeleine è una chiesa di Parigi che sembra un tempio greco: un rettangolo cinto da 52 colonne corinzie, in fondo a Rue Royale, a pochi passi da Place de la Concorde. È un tempio nella forma, posato su un alto basamento.
La prima cosa da vedere è il portico, con le alte colonne e un frontone scolpito, poi le porte di bronzo con rilievi dei Dieci Comandamenti, più grandi di quelle di San Pietro a Roma e ispirate alle porte del Ghiberti per il Battistero di Firenze. Sono di Henri de Triqueti, che aveva solo trent'anni quando ottenne l'incarico.
All'interno, l'unica lunga navata è divisa in tre campate, ciascuna con una cupola e lucernari circolari, rivestita di marmi colorati e oro. Nel catino sopra il coro, un dipinto di Jules-Claude Ziegler racconta la storia del cristianesimo, con Napoleone che firma il Concordato con papa Pio VII.
La chiesa ha un famoso organo, suonato da Camille Saint-Saëns e Gabriel Fauré, che ne furono organisti. I musicisti lo amavano. Qui nel 1849 si tennero i funerali di Chopin, con il Requiem di Mozart, con le donne che cantavano dietro una tenda di velluto nero, dato che la chiesa non aveva mai ammesso voci femminili.
Nel 1837 qualcuno propose di trasformare la Madeleine in una stazione ferroviaria. Era già stata progettata come biblioteca, sala da ballo, mercato e tempio all'esercito di Napoleone. Ci vollero quasi ottant'anni e vari regimi perché diventasse una chiesa.
Luigi XV posò la prima pietra nel 1763. La Rivoluzione fermò tutto. Nel 1806 Napoleone, in campagna in Polonia, scelse il progetto di Pierre-Alexandre Vignon: un «Tempio alla Gloria della Grande Armata».
Dopo la caduta di Napoleone il tempio divenne chiesa, dedicata a Maria Maddalena nel 1842. Qui furono pianti anche Coco Chanel, Joséphine Baker e Johnny Hallyday.
La prima cosa da vedere è il portico, con le alte colonne e un frontone scolpito, poi le porte di bronzo con rilievi dei Dieci Comandamenti, più grandi di quelle di San Pietro a Roma e ispirate alle porte del Ghiberti per il Battistero di Firenze. Sono di Henri de Triqueti, che aveva solo trent'anni quando ottenne l'incarico.
All'interno, l'unica lunga navata è divisa in tre campate, ciascuna con una cupola e lucernari circolari, rivestita di marmi colorati e oro. Nel catino sopra il coro, un dipinto di Jules-Claude Ziegler racconta la storia del cristianesimo, con Napoleone che firma il Concordato con papa Pio VII.
La chiesa ha un famoso organo, suonato da Camille Saint-Saëns e Gabriel Fauré, che ne furono organisti. I musicisti lo amavano. Qui nel 1849 si tennero i funerali di Chopin, con il Requiem di Mozart, con le donne che cantavano dietro una tenda di velluto nero, dato che la chiesa non aveva mai ammesso voci femminili.
Nel 1837 qualcuno propose di trasformare la Madeleine in una stazione ferroviaria. Era già stata progettata come biblioteca, sala da ballo, mercato e tempio all'esercito di Napoleone. Ci vollero quasi ottant'anni e vari regimi perché diventasse una chiesa.
Luigi XV posò la prima pietra nel 1763. La Rivoluzione fermò tutto. Nel 1806 Napoleone, in campagna in Polonia, scelse il progetto di Pierre-Alexandre Vignon: un «Tempio alla Gloria della Grande Armata».
Dopo la caduta di Napoleone il tempio divenne chiesa, dedicata a Maria Maddalena nel 1842. Qui furono pianti anche Coco Chanel, Joséphine Baker e Johnny Hallyday.