Descrizione
I Giardini del Lussemburgo, il "Luco" di Parigi, sono un giardino di 23 ettari nel VI arrondissement, il cuore verde della Rive Gauche. Uniscono prati e viali formali alla francese al gioco di un parco di quartiere, con il Palazzo del Lussemburgo sul lato nord.
Maria de' Medici, vedova di Enrico IV, voleva un pezzo della sua Firenze natale a Parigi. Nel 1612 iniziò un palazzo ispirato a Pitti, e intorno un giardino come quelli della sua infanzia, con 2.000 olmi. Oggi il palazzo ospita il Senato francese, che possiede anche il giardino.
Il disegno è un incontro di due mondi: al centro un parterre formale alla francese, e intorno il gusto italiano di Firenze che Maria volle ricreare. I bambini che facevano navigare modellini di barche nello stagno diedero il via a una tradizione che ne ha ispirate di simili altrove.
Il centro è il Grand Bassin ottagonale, lo stagno delle barchette.
Nell'angolo sud-ovest c'è un frutteto di meli e peri, con alveari. Il giardino ha anche giocatori di scacchi, campi da tennis, un teatro di marionette e una giostra d'epoca, e concerti gratuiti nei gazebo.
Ci sono poco più di cento statue, monumenti e fontane: venti regine e donne illustri di Francia intorno al prato centrale, George Sand e Verlaine, e perfino un piccolo modello della Statua della Libertà di Bartholdi.
Da non perdere la Fontana dei Medici, costruita nel 1620 come grotta, un ninfeo, e spostata negli anni Sessanta dell'Ottocento. Le sculture di Auguste Ottin mostrano il gigante Polifemo che spia gli amanti Aci e Galatea.
I re successivi trascurarono il giardino, il futuro Luigi XVIII ne vendette una fetta, e la Rivoluzione lo ampliò con il terreno dei monaci certosini confinanti.
Ne I miserabili, è qui che Marius e Cosette si incontrano per la prima volta.
Il giardino si restringe e si allarga da quattro secoli. Cominciò con otto ettari, raggiunse i trenta nel 1630 e assunse l'estensione attuale solo dopo i cambiamenti post-rivoluzionari.
Maria de' Medici, vedova di Enrico IV, voleva un pezzo della sua Firenze natale a Parigi. Nel 1612 iniziò un palazzo ispirato a Pitti, e intorno un giardino come quelli della sua infanzia, con 2.000 olmi. Oggi il palazzo ospita il Senato francese, che possiede anche il giardino.
Il disegno è un incontro di due mondi: al centro un parterre formale alla francese, e intorno il gusto italiano di Firenze che Maria volle ricreare. I bambini che facevano navigare modellini di barche nello stagno diedero il via a una tradizione che ne ha ispirate di simili altrove.
Il centro è il Grand Bassin ottagonale, lo stagno delle barchette.
Nell'angolo sud-ovest c'è un frutteto di meli e peri, con alveari. Il giardino ha anche giocatori di scacchi, campi da tennis, un teatro di marionette e una giostra d'epoca, e concerti gratuiti nei gazebo.
Ci sono poco più di cento statue, monumenti e fontane: venti regine e donne illustri di Francia intorno al prato centrale, George Sand e Verlaine, e perfino un piccolo modello della Statua della Libertà di Bartholdi.
Da non perdere la Fontana dei Medici, costruita nel 1620 come grotta, un ninfeo, e spostata negli anni Sessanta dell'Ottocento. Le sculture di Auguste Ottin mostrano il gigante Polifemo che spia gli amanti Aci e Galatea.
I re successivi trascurarono il giardino, il futuro Luigi XVIII ne vendette una fetta, e la Rivoluzione lo ampliò con il terreno dei monaci certosini confinanti.
Ne I miserabili, è qui che Marius e Cosette si incontrano per la prima volta.
Il giardino si restringe e si allarga da quattro secoli. Cominciò con otto ettari, raggiunse i trenta nel 1630 e assunse l'estensione attuale solo dopo i cambiamenti post-rivoluzionari.