Descrizione
L'Hôtel de Ville è il municipio di Parigi, un palazzo in stile rinascimentale francese affacciato su una grande piazza tutta sua nel 4° arrondissement, sulla Rive Droite. La città è governata da questo luogo dal 1357, e da allora l'edificio è un palcoscenico della storia parigina.
La facciata principale, lunga 143 metri, è affollata di statue: più di 230 scultori hanno scolpito 338 figure di parigini illustri, oltre a leoni e allegorie. Tra queste c'è il matematico d'Alembert, opera di Auguste Rodin, terminata nel 1882.
Sul muro del giardino, a sud, si erge Étienne Marcel, il prevosto dei mercanti medievale, precursore dei sindaci, che acquistò il primo municipio in questo luogo.
All'interno, le sale di rappresentanza sono sfarzosamente decorate secondo il gusto degli anni Ottanta dell'Ottocento. Il pezzo forte è la Salle des Fêtes, la sala da ballo, pensata come risposta repubblicana alla Galleria degli Specchi di Versailles, con affreschi di sedici province francesi sulle sue arcate.
Quello che sembra un palazzo rinascimentale è in realtà una copia dell'Ottocento. L'originale, iniziato sotto Francesco I nel 1535 e terminato nel 1628, fu dato alle fiamme dai comunardi nel maggio 1871, e con esso bruciarono quasi tutti gli archivi più antichi della città.
Fu ricostruito tra il 1873 e il 1892, più grande di prima, con una facciata che riproduce quella antica e interni completamente nuovi.
La piazza antistante era un tempo la Place de Grève, una spiaggia sul fiume dove le barche scaricavano grano e legna e dove si tenevano le esecuzioni pubbliche. Nel 1794 Robespierre fu arrestato all'interno dell'edificio dopo aver tentato di togliersi la vita.
Nell'ottobre 1870, quando i rivoluzionari fecero irruzione e presero alcuni dei suoi membri, il governo fuggì attraverso un tunnel costruito nel 1807, che ancora oggi collega l'edificio a una caserma vicina. Il 25 agosto 1944, dopo la liberazione di Parigi, il generale de Gaulle parlò da una delle sue finestre: "Parigi oltraggiata! Parigi spezzata! Parigi martirizzata! Ma Parigi liberata!"
La facciata principale, lunga 143 metri, è affollata di statue: più di 230 scultori hanno scolpito 338 figure di parigini illustri, oltre a leoni e allegorie. Tra queste c'è il matematico d'Alembert, opera di Auguste Rodin, terminata nel 1882.
Sul muro del giardino, a sud, si erge Étienne Marcel, il prevosto dei mercanti medievale, precursore dei sindaci, che acquistò il primo municipio in questo luogo.
All'interno, le sale di rappresentanza sono sfarzosamente decorate secondo il gusto degli anni Ottanta dell'Ottocento. Il pezzo forte è la Salle des Fêtes, la sala da ballo, pensata come risposta repubblicana alla Galleria degli Specchi di Versailles, con affreschi di sedici province francesi sulle sue arcate.
Quello che sembra un palazzo rinascimentale è in realtà una copia dell'Ottocento. L'originale, iniziato sotto Francesco I nel 1535 e terminato nel 1628, fu dato alle fiamme dai comunardi nel maggio 1871, e con esso bruciarono quasi tutti gli archivi più antichi della città.
Fu ricostruito tra il 1873 e il 1892, più grande di prima, con una facciata che riproduce quella antica e interni completamente nuovi.
La piazza antistante era un tempo la Place de Grève, una spiaggia sul fiume dove le barche scaricavano grano e legna e dove si tenevano le esecuzioni pubbliche. Nel 1794 Robespierre fu arrestato all'interno dell'edificio dopo aver tentato di togliersi la vita.
Nell'ottobre 1870, quando i rivoluzionari fecero irruzione e presero alcuni dei suoi membri, il governo fuggì attraverso un tunnel costruito nel 1807, che ancora oggi collega l'edificio a una caserma vicina. Il 25 agosto 1944, dopo la liberazione di Parigi, il generale de Gaulle parlò da una delle sue finestre: "Parigi oltraggiata! Parigi spezzata! Parigi martirizzata! Ma Parigi liberata!"