Galeries Nationales du Grand Palais

Galeries Nationales du Grand Palais

3, avenue du General-Eisenhower. (Apri Mappa)

Descrizione

Le Galeries nationales du Grand Palais sono le sale espositive dell'ala nord del Grand Palais, vicino agli Champs-Élysées. Ospitano le grandi mostre temporanee di Parigi, quelle che fanno code lunghe un isolato, dentro uno degli edifici più spettacolari dell'Esposizione universale del 1900.

Ancora prima delle mostre, guarda l'edificio: un palazzo di pietra con un lungo colonnato, ricchi ferri battuti e un enorme tetto di vetro sopra una navata lunga circa 200 metri e larga 50. Sui due angoli della facciata, una coppia di quadrighe di rame di Georges Récipon corre contro il cielo.

Le gallerie furono create nel 1964, quando il ministro della cultura André Malraux chiese a Reynold Arnould di trasformare parte dell'ala nord in spazio per le grandi mostre. Le prime grandi esposizioni furono una retrospettiva di Picasso nel 1966 e una presentazione dell'arte africana. Più tardi arrivarono Rubens, Renoir e molti altri, con i pittori impressionisti e moderni nel mezzo.

Il Grand Palais fu costruito in fretta per l'Esposizione universale del 1900, insieme al Petit Palais e al Pont Alexandre III: un palazzo di pietra «dedicato dalla Repubblica alla gloria dell'arte francese», con una navata di ferro, acciaio e vetro. I problemi cominciarono presto.

Il terreno sotto continuava ad abbassarsi, per il calo della falda acquifera, e gli spettacoli non aiutavano: aerei appesi alle travi, deflussi acidi dagli spettacoli equestri. Ospitò una gara ippica ogni anno dal 1901 al 1957, ed esposizioni di automobili, aviazione ed elettrodomestici.

Nel 1993 un pezzo del tetto di vetro cadde da quasi 35 metri di altezza, e la grande navata fu chiusa. Ministero e città discussero per anni su chi dovesse pagare per salvarla. Nell'agosto 1944 la Resistenza la usò come quartier generale, e negli anni Sessanta Le Corbusier voleva perfino demolirla.